D-Star

IR3UIQ (Col Faverghera – BELLUNO – mt. 1630 s.l.m.) Connects To D-STAR

SABATO 27 GIUGNO 2015 E’ STATO CONNESSO IN RETE

IL RIPETITORE SOCIALE IR3UIQ IN MODALITA’ D-STAR

Di seguito i parametri (lato ricetrasmettitore):

Frequenza RX: 431.600 MHZ

Frequenza TX: 433.200 MHZ

Porta: B (UHF)

Se sei interessato al sistema o vuoi semplicemente approfondire questa tecnologia contattaci!

IN BREVE:

Con l’avvento delle nuove tecnologie digitali anche in campo radioamatoriale sono stati condotti vari esperimenti e studi che hanno portato alla realizzazione di apparati per operare in modo digitale, come avviene ormai da tempo nella telefonia mobile.

I primi studi in tal senso sono stati condotti dal Ministero delle Telecomunicazioni Giapponese con una ricerca durata circa 3 anni grazie al coordinamento dell’associazione dei radioamatori Giapponesi (JARL, Japan Amateur Radio League).

In sostanza cio’ che lo standard D-Star controlla e’ quello che viene definito l’air link, ovvero un link via etere che permette ad apparecchiature radio D-Star di operare tra loro direttamente o attraverso appositi ripetitori compatibili allo standard D-Star. Lo standard D-Star controlla la conversione tra il segnale analogico della voce ricevuta dal microfono e il segnale radio digitale trasmesso via etere, mediante il proprio codec. Lo standard prevede la conversione sia dei segnali voce che dati. A tal proposito gli apparati D-Star prevedono interfacce di comunicazione verso il computer quali le porte seriali RS232, USB o Ethernet. Per quanto riguarda il metodo di gestione dei segnali digitali voce/dati da trasferire via ripetitore, il tutto e’ lasciato allo studio di coloro che implementeranno questi ripetitori, dal momento che lo standard D-Star non presuppone un vincolo in tal senso, se non nel modo di gestire la trasmissione del segnale in etere. Pertanto la scelta del modo con cui un gateway/repeater D-Star comunica con un altro nodo equivalente e’ del tutto libera ed arbitraria: puo’ essere realizzato un link radio o via Internet.

Una delle caratteristiche salienti di questo sistema digitale di comunicare e’ che, considerata una rete piu’ o meno capillare di ripetitori D-Star su un determinato territorio, e’ possibile raggiungere ogni stazione in ascolto indipendentemente da dove essa si trovi ad operare, semplicemente indicando il callsign della stazione con cui si vuole essere in contatto. Infatti, ogni qualvolta una stazione trasmette viene inviato sempre il suo callsign come sorgente della trasmissione; il ripetitore di zona memorizza in una propria lista tutti i callsign che operano attraverso di esso, pertanto anche se una stazione non trasmette per diverso tempo, ogni ripetitore conosce la lista dei callsign che sono raggiungibili attraverso di se. Ogni ripetitore locale comunica tale lista attraverso il backbone (la famosa dorsale descritta in precedenza) agli altri ripetitori della rete che pertanto riescono a conoscere gli instradamenti per raggiungere ogni utente della stessa. Quindi anche una brevissima trasmissione verso il proprio ripetitore di zona e’ sufficiente per essere registrati in rete. Nel momento che un altro utente della rete decidesse di effettuare una chiamata verso la vostra stazione, sarebbe immediatamente connesso al ripetitore della vostra zona e la sua comunicazione potrebbe raggiungere la vostra apparecchiatura in un attimo pur operando da zone diverse, analogamente a quanto avviene oggigiorno in packet radio quando utenti in aree diverse comunicano tra loro mediante le interconnessioni tra i digipeater.

Un’altra cosa interessante che e’ emerso dai test e’ la velocita’ di sincronismo tra i vari apparati che rende fattibile anche il collegamento in mobile con cattiva ricezione; infatti, nonostante la comunicazione possa essere persa momentaneamente per l’abbassamento del segnale, essa viene ripristinata molto velocemente appena si raggiunge ancora la soglia di riconoscimento dei pacchetti, senza cioe’ perdere troppo tempo per il sincronismo. In tal caso e’ possibile sostenere che anche in mobile non vi sarebbero perdite eccessive di collegamento a seguito delle fluttuazioni del segnale.